CASA DA GIOCO

Istanza di concordato respinta dal Tribunale collegiale di Aosta. Nuovo 'blocco' per la Casinò de la Vallée spa

Il prossimo 5 dicembre, i giudici hanno stabilito la camera di consiglio per l'esame della domanda di fallimento della casa da gioco richiesta dalla Procura di Aosta. La decisione è stata presa, ieri, dal collegio composto da Marco Tornatore, Maurizio D'Abrusco e Anna Bonfilio

AOSTA - Respinta. Questo il responso emesso dal Tribunale collegiale di Aosta relativo all'istanza di concordato presentata da Filippo Rolando, amministratore unico della Casinò de la Vallée spa. Lo scrive l'Agenzia Ansa. Il tutto è rinviato al prossimo 5 dicembre, data in cui la Camera di consiglio esaminerà la richiesta di fallimento della Casa da gioco ,presentata dalla Procura di Aosta.
Una possibilità è data dall'approvazione del bilancio 2017 della Casinò spa, prima del 5 dicembre. In questo caso, l'azienda potrebbe ancora presentare l'istanza di concordato in bianco al Tribunale di Aosta. I giudici potrebbero accogliere l'istanza e concedere sessanta giorni (più altri 60) per presentare il piano di concordato. Se così non avverrà, il 5 dicembre le parti discuteranno, in presenza del giudice delegato,l'istanza di fallimento richiesta dal Pubblico Ministero Luca Ceccanti, su cui si pronuncerà un collegio.
  La Casinò spa potrebbe impugnare il provvedimento, rivolgendosi ai giudici della Corte di Appello, di Torino.
 
La voce dei sindacati. "Inammissibile. Solleciteremo la Regione a sostenere la Casa da gioco. Interveniamo con urgenza perchè  in caso di fallimento non si potrà più discutere".
  
I consiglieri del  Movimento 5 stelle ritengono che il rigetto dell'istanza di concordato rappresenti "l'ennesimo fallimento della vecchia classe politica valdostana. Alcuni responsabili di questo disastro siedono ancora in Consiglio regionale". Invito sferzante: "Si scusino con i cittadini e con i dipendenti del Casinò. Sono in ballo oltre 500 posti di lavoro".

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