SCUOLA MORON

Riqualificazione scuola di Moron, a St.Vincent: botta e risposta tra maggioranza ("lavori aggiudicati) e opposizione ("pesanti ritardi)

"I lavori sono stati aggiudicati. Adesso siamo nella fase, prevista entro i 18 mesi di legge, di attesa di eventuali ricorsi di altre ditte concorrenti. Nessun ritardo, ma un percorso lungo alla ricerca dei finanziamenti arrivati, dallo Stato, nel 2017"

SAINT VINCENT - Continua ad essere il 'pomo della discordia' l'intervento di riqualificazione della scuola elementare di Moron, a Saint Vincent. Gli esponenti di opposizione, in Consiglio comunale, rivendicano una tempistica di avvio lavori "con pesanti ritardi". La maggioranza  (ALPE e UVP) ribatte, annunciando "ll'assegnazione dei lavori entro i 18 mesi previsti dalla legge".
  
In particolare, il sindaco Mario Borgio ricorda di aver sempre "parlato di anni". Esclama: "Neanche il ponte di Genova si ricostruirà in un anno". Riprende: "Siamo partiti senza avere i soldi. Soltanto lo scorso anno, sono arrivati i finanziamenti statali. Due milioni di euro, a fronte di un costo dell'opera di due milioni e 500 mila euro. Ci attiveremo per reperirli attraverso un mutuo. In realtà, con i  vari ribassi di asta, non dovremmo sostenere un esborso oneroso".
  
L'assessore alle Opere Pubbliche Marco Maresca completa le informazioni: "Il nostro impegno, in questo momento, è concentrato nella ricerca di finanziamenti a copertura della parte restante. Prevedo una possibilità molto ridotta".
 Rifiuta l'obiezione della minoranza relativa ai ritardi nei lavori. "La legge non concede la gestione diretta dell'appalto e accorda altri diciotto mesi per l'aggiudicazione dei lavori. Come abbiamo fatto".
  Le rimostranze della minoranza comunale (Stella Alpina, UV e indipendenti) vanno oltre e fanno notare "la scarsa attenzione delle forze di governo per la manutenzione delle strade, del verde pubblico e dell'insieme ambientale. Mancano gli interventi basilari per dare a St.Vincent l'immagine che merita". Ancora: "Non c'è qualità. Assenza di opere pubbliche. Una maggioranza risicata che non si preoccupa di abbellire il nostro paese".
  
"No. Non ci sto. tuona il primo cittadino -. St.Vincent non è un paese trascurato. Non mi risulta neppure che ci siamo strade dissestate. Se mancano alcuni cubetti in qualche via, non esagererei nel chiamarlo dissesto, ma una semplice imperfezione colmabile in poche ore". Sic et simpliciter. A Mario Borgio preme anche rispondere all'affermazione 'maggioranza risicata'.
  "Vero - dice -. Ma c'è e quando non l'avrò più vedremo. Intanto andiamo avanti. Nessun problema. Non è l'ottava crociata. Non sono preoccupato". L'affondo finale riserva una sferzante ironica curiosità: "Vorrei sapere chi potrebbe fare il sindaco fra gli esponenti della minoranza".

s.l.

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